PREMESSA
Il nostro obiettivo è quello di condurre il visitatore alla scoperta delle diverse espressioni dell’arte contemporanea Messinese. Infatti, questo portale web permette al visitatore di accedere ad informazioni, immagini video ed audio, riguardanti l’offerta turistico-culturale sull’arte contemporanea della città. Inoltre, esso ambisce a divenire un incubatore d'arte contemporanea, per mezzo del quale sarà possibile associare ad ogni luogo, identificato da un grande valore nel campo storico, artistico e culturale, una particolare enfasi, rendendolo unico e carico di pathos. Cosa aspetti? Buona navigazione alla scoperta dell' arte contemporanea Messinese!
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Opera di Ignazio Buceti su disegno dell’architetto Campolo, la bella fontana venne realizzata nel 1741 per la scalinata scenografica del Monte di Pietà. La figura femminile assisa tiene la mano sinistra sul petto prosperoso mentre con la destra regge la cornucopia, simbolo di fortuna, ricchezza e abbondanza.
Prende il nome della Battaglia di Lepanto (7 ottobre 1571), combattuta dalla flotta cristiana e da quella turca nelle acque antistanti la Grecia. Messina raccolse i combattenti alleati durante la lunga estate antecedente la battaglia, poi vinta sotto il comando di Don Giovanni D’Austria, figlio naturale di Carlo V e abile stratega.
Venne eretta nel 1555 su progetto di Giovanni Angelo Montorsoli per sostituire un’antica torre medievale. Il massiccio edificio dalla peculiare forma tronco conica è strutturato in tre distinti spazi collegati da una scala a chiocciola ricavata nello spessore delle mura. La lanterna ha doppia funzione: quella di faro costiero e quella di baluardo difensivo, come indicano chiaramente le sue forme imponenti e massicce. nella Nella seconda metà dell’Ottocento, l’aggiunta del corpo ottagonale sulla sommità portò la torre all’altezza quaranta due metri modificando l’antico design montorsoliano ma non le condizioni generali dell’edificio, sopravvissuto indenne a numerosi terremoti. Il suo funzionamento fu sovvenzionata dai messinesi con un’apposita gabella prima di passare sotto il controllo della Marina Regia nel 1911.
Lo stencil è un ironico fotomontaggio della famosa scritta CAMPARI, noto liquore alcolico, un tempo giganteggiante su un noto palazzo di Porta Messina. “Cumpari” è la dialettizzazione del termine “compare”, epiteto familiare molto usato tra gli uomini della città di Messina. Il suo uso e la sua diffusione sono probabilmente un retaggio della dominazione spagnola, il termine si riferiva ai testimoni di nozze o ai padrini di battesimo.





