Le Scalinate dell'Arte
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PREMESSA

Il nostro obiettivo è quello di condurre il visitatore alla scoperta delle diverse espressioni dell’arte contemporanea Messinese. Infatti, questo portale web permette al visitatore di accedere ad informazioni, immagini video ed audio, riguardanti l’offerta turistico-culturale sull’arte contemporanea della città. Inoltre, esso ambisce a divenire un incubatore d'arte contemporanea, per mezzo del quale sarà possibile associare ad ogni luogo, identificato da un grande valore nel campo storico, artistico e culturale, una particolare enfasi, rendendolo unico e carico di pathos. Cosa aspetti? Buona navigazione alla scoperta dell' arte contemporanea Messinese!


CONTENUTI IN EVIDENZA

La Torre Vittoria sorgeva sul colle della Caperrina e fu integrata nella difese di Messina nel corso della riorganizzazione voluta dal Carlo V. La torre, probabilmente eretta su una preesistenza, rimase in stato di abbandono fin quando fu demolita per dare luogo ad un complesso residenziale del XX secolo. Questa fortificazione, posta tra il forte di Roccaguelfonia ed il Castellaccio, difendeva da ovest la città ed era collegata visivamente con le altre fortificazioni cittadine.

Il palazzo dell’elefante è così chiamato per la presenza di un portale in pietra scolpita raffigurante due teste di elefanti. L’anonimo artista ha così configurato il portale di ingresso probabilmente sulla scorta di una moda del periodo. Si tratta di un edificio che insisteva di fronte al Grande Ospedale e fu realizzato in un periodo precedente al terremoto del 1783.

L’isolato 179 presenta alcuni brandelli di edilizia preterremoto, anzi è possibile ipotizzare una vetustà maggiore o, al limite, l’edificazione degli edifici oggi presenti su un basamento settecentesco. In atto si può osservare che si tratta di edilizia povera che manifesta una propensione per la realizzazione di botteghe al piano terreno dotate di mezzanini. I piani superiori sono stati demoliti e pertanto non è possibile determinare con certezza la configurazione globale, anche se la tipologia sembra essere similare a quella descritta che prevede un piano nobile sopra il piano dei mezzanini.

La chiesa di S. Antonio Abate sorge nel sito in cui, prima del terremoto del 1908, sorgeva la chiesa dell’Annunziata dei Padri Teatini. Dopo il crollo di questa chiesa nel terremoto del 1783 la parrocchia fu ospitata in diverse sedi e dopo il 1908 continuò ad operare fino al 1930 in una chiesa baracca costruita all’uopo. Il progetto della nuova chiesa fu affidato nel 1927 all’ingegnere Francesco Barbaro, allora capo dell’Ufficio Tecnico Arcivescovile. Questi elaborò il progetto di una chiesa a pianta centrale con l’ingresso ruotato rispetto alla via Cavour alla quale impose forme che richiamano il neoclassicismo tipico di quegli anni.

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