PREMESSA
Il nostro obiettivo è quello di condurre il visitatore alla scoperta delle diverse espressioni dell’arte contemporanea Messinese. Infatti, questo portale web permette al visitatore di accedere ad informazioni, immagini video ed audio, riguardanti l’offerta turistico-culturale sull’arte contemporanea della città. Inoltre, esso ambisce a divenire un incubatore d'arte contemporanea, per mezzo del quale sarà possibile associare ad ogni luogo, identificato da un grande valore nel campo storico, artistico e culturale, una particolare enfasi, rendendolo unico e carico di pathos. Cosa aspetti? Buona navigazione alla scoperta dell' arte contemporanea Messinese!
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La struttura è stata inaugurata nel luglio 2014 e propone una mostra permanente riservata ai periodi storici 1900-1935 e 1935-1945, un percorso tra pannelli descrittivi, copricapo, elmetti, uniformi, armi, bossoli, munizioni e maschere antigas, una raccolta di reperti pregiati appartenenti all’esercito italiano, inglese, americano e tedesco, forniti da collezionisti, appassionati, storici e che raccontano le due guerre mondiali, le campagne d’Africa e lo sbarco in Sicilia degli anglo-americani.
La Porta Imperiale, altrimenti detta Porta del Ponte, dava accesso alla città dalla via del Dromo e si apriva nella cortina delle mura a sud della città, nelle vicinanze del Grande Ospedale Civico, nell’area oggi compresa tra gli attuali isolati 184 e 186. Lo scrittore G. Arenaprimo ci da notizia che questa fu eretta nel 1621 in memoria dell’ingresso nella città, avvenuto nel 1535, dell’Imperatore Carlo V e fu demolita, come la vicina porta della Giudecca, dopo l’Unità d’Italia.
Don Giovanni d'Austria (Ratisbona, 1547 – Bouges, 1578), fu condottiero e diplomatico spagnolo. Figlio naturale dell'imperatore Carlo V, fu a capo della spedizione della Santa Lega che distrusse i turchi nella celebre battaglia navale di Lepanto, nel 1571. Quello fu un anno straordinario per la città di Messina che ospitò più di trentamila tra soldati, funzionari e dignitari delle maggiori potenze politiche dell'epoca in attesa di prendere il largo verso le coste della Grecia. Tra di loro vi era anche Giovanni D'Austria, ancora oggi celebrato dalla statua in bronzo di Andrea Calamech di Via Lepanto (1572). Reinterpretando i magnifici motivi decorativi della corazza del condottiero effigiato dal Calamech, Rosario Catrimi realizza un ritratto dalla grande intensità psicologica: curvo, con lo sguardo profondo ed enigmatico, questo “Don Giovanni a riposo” sembra rivolgere molteplici domande al viaggiatore in attesa del tram.
L’opera appartiene al gruppo presentato dall’artista in occasione della mostra “Collezione Privata. Pictura in Urbe” curata dal critico d’arte Lucio Barbera nel 1988. L’esposizione, corredata da un poderoso catalogo, raccoglieva artisti giovani e meno giovani del secondo Novecento messinese, con alcuni spunti di riflessione che rimangono ancora oggi validi. In questo senso, Paesaggio Eoliano può essere considerata un’opera abbastanza esemplificativa dell’articolata poetica di Alfredo Santoro, frutto di una personale rielaborazione di espressionismo, surrealismo e luminosità mediterranea.





