PREMESSA
Il nostro obiettivo è quello di condurre il visitatore alla scoperta delle diverse espressioni dell’arte contemporanea Messinese. Infatti, questo portale web permette al visitatore di accedere ad informazioni, immagini video ed audio, riguardanti l’offerta turistico-culturale sull’arte contemporanea della città. Inoltre, esso ambisce a divenire un incubatore d'arte contemporanea, per mezzo del quale sarà possibile associare ad ogni luogo, identificato da un grande valore nel campo storico, artistico e culturale, una particolare enfasi, rendendolo unico e carico di pathos. Cosa aspetti? Buona navigazione alla scoperta dell' arte contemporanea Messinese!
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L'edilizia preterremoto presente nell'isolato 144 riguarda una porzione che sorge lungo la via Risorgimento. La tipologia è quella tipica delle botteghe dotate di mezzanino e di un piano nobile soprastante. Dalla mancanza di intonaci si nota l'assenza di una struttura in cemento armato tipica della ricostruzione post terremoto, inoltre la presenza di mattoni catalogabili come precedenti al terremoto contribuisce ad individuarne l'epoca di costruzione.
Il cinema Apollo (originariamente Ariston) occupa il I comparto dell’isolato 295 del Piano Regolatore dell’ingegnere Luigi Borzì. Questo comparto rimase inedificato fino a quando, nel 1954 fu realizzato il cinema ad opera dell’architetto Filippo Rovigo. Anche questa architettura risente del linguaggio utilizzato da Rovigo nelle sue opere e manifesta uno stretto legame con l’architettura razionalista che, dopo il periodo fascista, poteva manifestarsi nelle sue forme pure e scevre da qualunque citazione nazionalista.
L’opera, andata distrutta a causa delle bombe alleate del 1943, decorava la controfacciata della cattedrale di Messina. Il mosaico rappresentava nella parte superiore la Trinità in mandorla tra gli angeli, con i sei santi patrono della città di Messina: Placido, Eleuterio, Bacchilo, Eustochia, Anzia e Flavia. Nella parte inferiore della parete, a sinistra: l’arcivescovo Paino benedice la nuova Messina ricostruita, mentre a destra vengono rappresentate le vittime e la città distrutta dal sisma del 1908.
La fontana venne realizzata nel 1602 per volere dei senatori Stagno D’Alcontres, Ventimiglia, Arena, Del Pozzo, Aquilone e Ardonetta. Un tempo era posta su una piazzetta triangolare tra corso Cavour e Via Basolari. Gravemente danneggiata dal terremoto, venne collocata nella sua attuale posizione nel 1931. Non si conosce l’origine del suo nome, tuttavia “Gennaro” viene messo in connessione col mese in cui il sole entra nella costellazione dell’Acquario, Gennaio appunto. Sarebbe proprio la personificazione dell’Acquario, quindi, a essere raffigurata in questa posa dinamica e vibrante. Fino al 1870 l’acqua sgorgava dai quattro mascheroni alla base del monumento e dalle due anfore rette da “Gennaro/Aquario”.





