PREMESSA
Il nostro obiettivo è quello di condurre il visitatore alla scoperta delle diverse espressioni dell’arte contemporanea Messinese. Infatti, questo portale web permette al visitatore di accedere ad informazioni, immagini video ed audio, riguardanti l’offerta turistico-culturale sull’arte contemporanea della città. Inoltre, esso ambisce a divenire un incubatore d'arte contemporanea, per mezzo del quale sarà possibile associare ad ogni luogo, identificato da un grande valore nel campo storico, artistico e culturale, una particolare enfasi, rendendolo unico e carico di pathos. Cosa aspetti? Buona navigazione alla scoperta dell' arte contemporanea Messinese!
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La storia di questo episodio facente parte di una trilogia - Il vicino di casa, I vicini e La vicina di casa – ci conduce nella vita di una giovane di nome Deanna che, dopo la morte padre, si sposta dal piccolo paese del Galles nel quale vive per andare nella grande città londinese. La ragazza, sulla quale è incentrato il racconto, si trasferisce in una abitazione che diviene una sorta di dimora-cuscinetto tra l’appartamento di Dylan Dog, luogo incriminato quale sede di continui scontri e baraonde, e quello di un uomo reso folle da questo eccessivo trambusto.
E’ dedicata al patriota massone e repubblicano Giuseppe Mazzini (Genova 1807 – Pisa 1872). Mazzini in Emanuele Pancaldo un solido collaboratore ed amico, tanto da essere eletto per ben tre volte deputato al parlamento proprio nel collegio di Messina. La villa prendeva anticamente il nome di Piano di S. Giovanni, dal nome del Priorato dei Cavalieri di Malta, prospiciente ad esso. Nel 1914 scavi portarono alla luce una necropoli greco romana. Chiamata prima Villa Floria e dopo l’Unità, Villa Mazzini, ospita busti di patrioti e l’acquario comunale.
In questa storia, ambientata in un Giappone temporalmente collocato intorno al 2020-2030, Nathan Never è ingaggiato dal padre di una violoncellista ventiseienne di nome Kumiko, famosa in tutto il mondo, per proteggerla dalle minacce di alcuni stalker.
Costruita da Giacomo del Duca tra il 1589 e il 1600, è stata, insieme all’annesso palazzo, sede dell’ordine dei Cavalieri di Malta dopo la cacciata da Rodi (1136) Dell’antico edificio rimane la tribuna di Via Placida, massiccia architettura che tra pareste, lesene e nicchioni si articola in un suggestivo gioco geometrico e chiaroscurale. L’edificio conserva al suo interno le reliquie di San Placido, il monumento funebre all'umanista Maurolico, la tomba dell’architetto Grunenberg.





