Santo Alligo: Lettura Morta,1994.

Artista: 
Testo Ridotto: 

Santo Alligo è un artista poliedrico. La sua creatività intreccia l’arte, la pubblicità, la ceramica e la passione per l’illustrazione.  Come ben dimostrato da quest’opera, il solido background della sua ricca formazione tecnica è il presupposto d’intuizioni semplici quanto straordinariamente poetiche.

Testo Medio: 

Santo Alligo è un artista poliedrico. La sua creatività intreccia l’arte, la pubblicità, la ceramica e la passione per l’illustrazione.  Come ben dimostrato da quest’opera, il solido background della sua ricca formazione tecnica è il presupposto d’intuizioni semplici quanto straordinariamente poetiche.Gli oggetti di una classica colazione italiana, fornita di tutto, compresa la tazza, cucchiaio e bottiglia di latte, dialogano con un libro dalla copertina blu, in un’atmosfera surreale e domestica insieme. Nella composizione appare pure l’ oggetto simbolo d’Alligo: il libro, rappresentato dallo stacco blu della copertina disegnata da Mario Sturani per la traduzione pavesiana di Moby Dick (1932). Composizione ceramica, dai particolari virtuosi, vedi l’elegante piega dei tovaglioli e la “finta” usura della copertina, Lettura Morta è una testimonianza rappresentativa del profilo artistico dello scultore/pubblicitario. Infatti, l’’opera, realizzata nel 1994, è stata ripresentata alla mostra Urgenze Plastiche alla Galleria Gomiero di Milano nel novembre del 2014. L’esibizione ripercorre la carriera di Alligo, che proprio vent’anni prima aveva abbondonato la scultura, ricostruendo il profilo ironico e genialmente pop di questo artista. Le sue sono opere che si rivolgono direttamente all’occhio e alla mente dello spettatore, facendo leva sulle sue pulsioni primarie, senza filtri o alambicchi concettuali.  Gli oggetti che reinterpreta con la ceramica, come la celebre Lacoste verde ripiegata, o i guanti intrecciati di Attesa (2013) appartengono al mondo visivo ed estetico di milioni di persone. Da buon pubblicitario utilizza gli oggetti e le merci della nostra vita immortalandole in forme significanti ironiche quanti efficaci. La sua arte è tutta in questo gioco della “cornice”, nell’estro con cui reinventa il dialogo tra le forme, nell’audacia in cui riposiziona gli oggetti in dialoghi capaci di conferire, a un guanto, come a una natura morta, la capacità di comunicare emozioni e idee.

Testo Esteso: 

Santo Alligo è un artista poliedrico. La sua creatività intreccia l’arte, la pubblicità, la ceramica e la passione per l’illustrazione.  Come ben dimostrato da quest’opera, il solido background della sua ricca formazione tecnica è il presupposto d’intuizioni semplici quanto straordinariamente poetiche.Gli oggetti di una classica colazione italiana, fornita di tutto, compresa la tazza, cucchiaio e bottiglia di latte, dialogano con un libro dalla copertina blu, in un’atmosfera surreale e domestica insieme. Nella composizione appare pure l’ oggetto simbolo d’Alligo: il libro, rappresentato dallo stacco blu della copertina disegnata da Mario Sturani per la traduzione pavesiana di Moby Dick (1932). Composizione ceramica, dai particolari virtuosi, vedi l’elegante piega dei tovaglioli e la “finta” usura della copertina, Lettura Morta è una testimonianza rappresentativa del profilo artistico dello scultore/pubblicitario. Infatti, l’’opera, realizzata nel 1994, è stata ripresentata alla mostra Urgenze Plastiche alla Galleria Gomiero di Milano nel novembre del 2014. L’esibizione ripercorre la carriera di Alligo, che proprio vent’anni prima aveva abbondonato la scultura, ricostruendo il profilo ironico e genialmente pop di questo artista. Le sue sono opere che si rivolgono direttamente all’occhio e alla mente dello spettatore, facendo leva sulle sue pulsioni primarie, senza filtri o alambicchi concettuali.  Gli oggetti che reinterpreta con la ceramica, come la celebre Lacoste verde ripiegata, o i guanti intrecciati di Attesa (2013) appartengono al mondo visivo ed estetico di milioni di persone. Da buon pubblicitario utilizza gli oggetti e le merci della nostra vita immortalandole in forme significanti ironiche quanti efficaci. La sua arte è tutta in questo gioco della “cornice”, nell’estro con cui reinventa il dialogo tra le forme, nell’audacia in cui riposiziona gli oggetti in dialoghi capaci di conferire, a un guanto, come a una natura morta, la capacità di comunicare emozioni e idee. Di fatto, proprio la natura morta, qui ironicamente scimmiottata da Alligo nel titolo Lettura Morta, è stata sempre legata alla capacità simbolica degli oggetti e al loro potere evocativo e meditativo. Genere autonomo a partire dal XVI secolo, la natura morta è stata oggetto di ricerca esclusivo di pittore come Morandi, divenendo anche il campo di sperimentazione formale e concettuale per la pop art. Tuttavia l’estetica di Claes Oldeburg, il più vicino ad Alligo tra gli artisti pop americani, con i suoi hamburger e i suoi gelati giganti pare più legata a un certo pensiero critico della società dei consumi, che alla libertà e all’estro del racconto di Alligo. “Egli non vuole pubblicizzare nulla, non vuole che presentare la propria opera fine a se stessa. L’esclusivo consumo visivo che ne deriva, se possiamo indicarlo in questi termini, genera un innocente piacere che non trova altra giustificazione se non nella volontà di proporre un oggetto che esista con la dignità di quelli fabbricati, venduti e acquistati tutti i giorni ma acuita dall’artigianale perizia esecutiva”.[1]. In questo senso, Alligo è un artista “classico”.  In un’intervista rilasciata[2] in occasione della mostra milanese egli stesso dichiara di non sentire affinità con la pop art, e al contempo di dipingere le sue sculture come “quelle degli antichi” che erano, di fatto, colorate.  Questa sua semplice e sintetica capacità di comunicare appartiene sia all’illustrazione, di cui è un riconosciuto esperto, che alla sua produzione di giornalista.  Alligo è, fondamentalmente, un grande comunicatore, un delicato narratore. La sua arte pare precorrere quel grande ritorno al racconto, alla rappresentazione di storie, che oggi sembra manifestarsi nell’arte contemporanea.

 


[1] Adriano Oliveri, Il peso della leggerezza sulle ultime opere di Santo Alligo, in AA.VV. Santo Alligo/Antologica/1960 – 2014, catalogo della mostra alla galleria L’Opera di Roma, Galleria Roma, 2014, p. 21.

[2] Vedi link video alla scheda

 

Galleria Immagini: 
Gallerie Immagini Secondarie: 

Galleria Opere Santo Alligo

  • Santo Alligo: Africa.
  • Santo Alligo: Disegno per la scultura "Pippo".
  • Santo Alligo: Grassone
  • Santo Alligo: Lettura
  • Santo Alligo: Mariolina Cecere Alligo
  • Santo Alligo: Matitone
  • Santo Alligo: Trisapore
Credits: 
www.santoalligo.it
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