Le Scalinate dell'Arte
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PREMESSA

Il nostro obiettivo è quello di condurre il visitatore alla scoperta delle diverse espressioni dell’arte contemporanea Messinese. Infatti, questo portale web permette al visitatore di accedere ad informazioni, immagini video ed audio, riguardanti l’offerta turistico-culturale sull’arte contemporanea della città. Inoltre, esso ambisce a divenire un incubatore d'arte contemporanea, per mezzo del quale sarà possibile associare ad ogni luogo, identificato da un grande valore nel campo storico, artistico e culturale, una particolare enfasi, rendendolo unico e carico di pathos. Cosa aspetti? Buona navigazione alla scoperta dell' arte contemporanea Messinese!


CONTENUTI IN EVIDENZA

Realizzato nel 1874 dallo scultore Gaetano Russo (1852 – 1900, c.a.) , il mausoleo è costituito da un basamento con al centro il ritratto del poeta messinese, su cui poggia il sarcofago affiancato da due figure di angeli con libri in mano e sormontato da una bellissima allegoria femminile della poesia, seduta e con la lira in mano.

La Porta della Bozzetta traeva il nome dall’omonimo borgo sorto al di fuori delle mura della città, ad ovest della chiesa di S.Francesco e dal torrente il cui corso era intercettato dalla cinta murata che, dal Bastione S.Andrea chiudeva la città fino al Forte dell’Andria. Il Gallo definisce le colline dalle quali scende il torrente “delli scirpi, volgarmente Scoppo dell’Acqua”

Gli isolati 457 e 463 del Piano Regolatore di Messina sono localizzati lungo la via Garibaldi e, a causa della loro planimetria che inclina uno dei prospetti di 45 gradi, configurano la cosiddetta Piazza Ottagona. La piazza Ottagona insiste nello stesso luogo nel quale sorgeva prima del terremoto seppur con dimensioni leggermente inferiori. I due isolati sono realizzati con lo stesso linguaggio, anche se la differenza di proprietà ha provveduto ad alterarne le superfici tanto da apparire oggi profondamente differenti.

Prende il nome della chiesa di San Filippo d’Agira che esisteva in questa zona prima del terremoto del 1908. La chiesa era sede della Confraternita dei Bianchi, da qui il toponimo ancora oggi esistente.

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