PREMESSA
Il nostro obiettivo è quello di condurre il visitatore alla scoperta delle diverse espressioni dell’arte contemporanea Messinese. Infatti, questo portale web permette al visitatore di accedere ad informazioni, immagini video ed audio, riguardanti l’offerta turistico-culturale sull’arte contemporanea della città. Inoltre, esso ambisce a divenire un incubatore d'arte contemporanea, per mezzo del quale sarà possibile associare ad ogni luogo, identificato da un grande valore nel campo storico, artistico e culturale, una particolare enfasi, rendendolo unico e carico di pathos. Cosa aspetti? Buona navigazione alla scoperta dell' arte contemporanea Messinese!
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E’ dedicata al patriota massone e repubblicano Giuseppe Mazzini (Genova 1807 – Pisa 1872). Mazzini in Emanuele Pancaldo un solido collaboratore ed amico, tanto da essere eletto per ben tre volte deputato al parlamento proprio nel collegio di Messina. La villa prendeva anticamente il nome di Piano di S. Giovanni, dal nome del Priorato dei Cavalieri di Malta, prospiciente ad esso. Nel 1914 scavi portarono alla luce una necropoli greco romana. Chiamata prima Villa Floria e dopo l’Unità, Villa Mazzini, ospita busti di patrioti e l’acquario comunale.
Il protagonista è Leonardo, bambino coi capelli dritti a spazzola, tesi come la sua acuta intelligenza, abituale inventore di frottole. La maestra è una donna rigida il cui aspetto esile ne rispecchia per intero il carattere. La storia si evolve in seguito ad una scommessa tra i due soggetti descritti che li conduce direttamente al terzo attore della storia, l’astronauta. In un gioco labirintico, nel quale il lettore deve fare la propria parte, tra storie fantastiche, bugie ed equivoci, entrambi i personaggi arriveranno alla fine dell’arduo percorso avendo imparato una grande lezione sulla verità e il compromesso.
Costruita da Giacomo del Duca tra il 1589 e il 1600, è stata, insieme all’annesso palazzo, sede dell’ordine dei Cavalieri di Malta dopo la cacciata da Rodi (1136) Dell’antico edificio rimane la tribuna di Via Placida, massiccia architettura che tra pareste, lesene e nicchioni si articola in un suggestivo gioco geometrico e chiaroscurale. L’edificio conserva al suo interno le reliquie di San Placido, il monumento funebre all'umanista Maurolico, la tomba dell’architetto Grunenberg.





