Le Scalinate dell'Arte
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PREMESSA

Il nostro obiettivo è quello di condurre il visitatore alla scoperta delle diverse espressioni dell’arte contemporanea Messinese. Infatti, questo portale web permette al visitatore di accedere ad informazioni, immagini video ed audio, riguardanti l’offerta turistico-culturale sull’arte contemporanea della città. Inoltre, esso ambisce a divenire un incubatore d'arte contemporanea, per mezzo del quale sarà possibile associare ad ogni luogo, identificato da un grande valore nel campo storico, artistico e culturale, una particolare enfasi, rendendolo unico e carico di pathos. Cosa aspetti? Buona navigazione alla scoperta dell' arte contemporanea Messinese!


CONTENUTI IN EVIDENZA

Realizzato da Saro Leonardi, il monumento Giuseppe Mangano, marinaio morto durante la battaglia di Punta Stilo del 3 luglio del 1940, l’opera è tra le più impegnative tra le numerose realizzate dallo scultore messinese per il Cimitero. Pur se criticato dalla Commissione d’arte atta a validare il progetto prima della sua esecuzione, il monumento mantiene ancora oggi un certo fascino nella resa dettagliata dell’eroica figura del marinaio, secondo quello stile celebrativo e retorico carico all’arte di regime.

La collezione, formata con le opere d’arte contemporanea di proprietà del Comune di Messina, è oggi custodita al I piano del Palazzo della Cultura “Antonello da Messina”. L’esibizione comprende alcune opere di importanti artisti internazionali, come Emilio Tadini e Mirò, e alcune testimonianze dell’arte messinese e siciliana, (Freiles, Samperi, Fiume) del Novecento.

Il IV isolato della palazzata si manifesta secondo quattro differenti fronti ricoperti da un mosaico di tesserine di colore violetto, di cui i principali risultano scanditi dalla struttura in pilastri e travi che emergono dalla superficie della facciata. Il prospetto su via V. Emanuele è caratterizzato, sui tre livelli destinati alla residenza, da una successione di campate sulle quali si aprono le finestre dei minuscoli balconcini che, con la loro posizione decentrata rispetto alla campata, individuano una gerarchia tra il primo piano ed i successivi due.

Anticamente denominata Via dei Monasteri, o della Badie (a causa della presenza di conventi clausura), il nome della Via oggi ricorda la data (24 maggio 1915) dell’entrata in guerra dell’Italia nel primo conflitto mondiale.

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