PREMESSA
Il nostro obiettivo è quello di condurre il visitatore alla scoperta delle diverse espressioni dell’arte contemporanea Messinese. Infatti, questo portale web permette al visitatore di accedere ad informazioni, immagini video ed audio, riguardanti l’offerta turistico-culturale sull’arte contemporanea della città. Inoltre, esso ambisce a divenire un incubatore d'arte contemporanea, per mezzo del quale sarà possibile associare ad ogni luogo, identificato da un grande valore nel campo storico, artistico e culturale, una particolare enfasi, rendendolo unico e carico di pathos. Cosa aspetti? Buona navigazione alla scoperta dell' arte contemporanea Messinese!
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Tra il XI e il XII secolo la Sicilia fu al centro di una straordinaria fioritura economica sociale e culturale, grazie al lungimirante e tollerante governo dei Normanni che seppero unire arabi, ebrei, cristiani latini e greci in un unico fiorente e pacifico regno. Le due pensiline di Tofi, direzione Nord, raccontano con piglio originale e una grafica accattivante i personaggi e simboli di quell’epoca lontana.
L'isolato 478 è conosciuto come "case Cicala" e si estende lungo la via Garibaldi. Si tratta di una tipologia tipica dell'ottocento messinese che prevede il piano terra adibito a botteghe dotate di mezzanini ed un piano nobile. Originariamente l'edificio era più alto, come può desumersi ancora dalla presenza delle mensole al di sopra delle aperture del piano nobile che reggevano i balconi del piano superiore, ma per effetto della normativa antisismica del periodo fu demolito l'intero piano sovrastante il piano nobile.
Il libro di Giuseppe Longo, pubblicato da Mursia nel 1970, traccia un'immagine della Sicilia a partire dai ricordi dell'infanzia e della fanciullezza, trascorsi sulle rive dello Stretto. Oltre al filtro della memoria e della nostalgia, agisce ne L'isola perduta la prima vocazione di Longo, ovvero il giornalismo: il nucleo dell'opera si può infatti rintracciare nel lungo scritto Viaggio in Sicilia, stampato nel novembre del 1958 su «L'osservatorio politico letterario», la rivista da lui fondata e diretta a Roma nel 1955, ma anche in altri articoli e reportage dell’autore.
Seguendo una generosa intuizione di Antonio Giocondo e Stello Quartarone che nel 2011 si dedicarono alla decorazione delle pensiline della Fermata di Piazza Unione Europea, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Messina ha organizzato Distrart, operazione di street art e rigenerazione urbana prodotta dalla rassegna sperimentale Ottoeventi nell’ambito del Centro di Competenza per l’arte e l’architettura contemporanea ARCO, finanziata dall’ATS formata da Comune di Messina (capofila), GTS Consulting Srl, Grafo Editor Srl, Europrogetti & Finanza Srl e Sud Dimensione Servizi Srl, finanziato dal PO-FESR 2007 – 2013, linea di intervento 3.1.3.3.3.





