PREMESSA
Il nostro obiettivo è quello di condurre il visitatore alla scoperta delle diverse espressioni dell’arte contemporanea Messinese. Infatti, questo portale web permette al visitatore di accedere ad informazioni, immagini video ed audio, riguardanti l’offerta turistico-culturale sull’arte contemporanea della città. Inoltre, esso ambisce a divenire un incubatore d'arte contemporanea, per mezzo del quale sarà possibile associare ad ogni luogo, identificato da un grande valore nel campo storico, artistico e culturale, una particolare enfasi, rendendolo unico e carico di pathos. Cosa aspetti? Buona navigazione alla scoperta dell' arte contemporanea Messinese!
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Realizzato da Saro Leonardi, il monumento Giuseppe Mangano, marinaio morto durante la battaglia di Punta Stilo del 3 luglio del 1940, l’opera è tra le più impegnative tra le numerose realizzate dallo scultore messinese per il Cimitero. Pur se criticato dalla Commissione d’arte atta a validare il progetto prima della sua esecuzione, il monumento mantiene ancora oggi un certo fascino nella resa dettagliata dell’eroica figura del marinaio, secondo quello stile celebrativo e retorico carico all’arte di regime.
L’opera, non datata, appartiene al primo periodo dell’attività di Gaetano Chiarenza. Sotto la guida dell’artista Stello Quartarone, anch’egli coinvolto nel Progetto Linguaggio Arte attivato al Mandalari, iniziò prima a disegnare e poi a dipingere sulle lenzuola usate del manicomio. Siamo intorno alla metà degli anni ’90, l’esiguità di mezzi non ferma la grande vena creativa di Chiarenza che, qui, addirittura, arriva anche alla bellissima cornice auto costruita.
Prende il nome dal moto scoppiato nel 1847 proprio su questa arteria, e che anticipò di qualche mese l’inizio del Risorgimento siciliano. La strada prendeva anticamente il nome di Ruga Amalfitana, per poi divenire Via Austria dopo la spedizione di Don Giovanni D’Austria, e infine, Via Primo Settembre, dopo il 1860.
In via Della Zecca, presso l’is.306 quasi ad angolo con la via XXIV Maggio, è presente un’edicola votiva dedicata a Sant’Espedito. La tipologia molto semplice consta di un apparato decorativo nel quale alle rastremature dei piedritti laterali corrispondono due dadi di base. All’interno di questo apparato trova posto una nicchia di forma rettangolare all’interno della quale la figura del Santo. La parte superiore della decorazione è realizzata con l’impiego di un motivo molto semplice che accentua la presenza di una croce che sormonta l’intera composizione costituendo parte della decorazione in stucco che la caratterizza in modo semplice ma efficace.





