PREMESSA
Il nostro obiettivo è quello di condurre il visitatore alla scoperta delle diverse espressioni dell’arte contemporanea Messinese. Infatti, questo portale web permette al visitatore di accedere ad informazioni, immagini video ed audio, riguardanti l’offerta turistico-culturale sull’arte contemporanea della città. Inoltre, esso ambisce a divenire un incubatore d'arte contemporanea, per mezzo del quale sarà possibile associare ad ogni luogo, identificato da un grande valore nel campo storico, artistico e culturale, una particolare enfasi, rendendolo unico e carico di pathos. Cosa aspetti? Buona navigazione alla scoperta dell' arte contemporanea Messinese!
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Toponimo derivante da un’antica carica bizantina, indicava una magistratura con poteri militari, amministrativi e giudiziari. Un tempo lo stratigoto era nominato direttamente dal popolo, coadiuvato da una “curia stratigoziale”, e successivamente nominato direttamente dal Re. Dopo la rivolta antispagnola (1674-78) la carica fu abolita.
Prende il nome dell’insigne umanista e scienziato Francesco Maurolico (1494 – 1575), figura assai nota al suo tempo per la versatilità del genio e la vastità della sua erudizione. Autore di molte opere, il suo lavoro più importante è considerato il Sicanicarum rerum compendium (1562). I suoi resti si trovano oggi nella chiesa di San Giovanni di Malta.
A pianta rettangole, con curve agli angoli, la struttura appare nelle stampe militari della prima metà dell’Ottocento. Attivo durante la rivolta anti spagnola, fu teatro di diversi importanti appuntamenti militari, come lo sbarco degli spagnoli nel 1734 nell’ambito delle operazioni per la riconquista della Sicilia. Armato di nuove artiglierie e rafforzato durante la prima metà dell’Ottocento, fu dismesso nel 1866. Oggi su di esso vi sorge una villa in stile eclettico.
L’opera realizzata, nella seconda metà degli anni 80, appartiene a quello che Teresa Pugliatti definisce il periodo blu, picassiano, di Mantilla (Pugliatti 2009). Periodo organico soprattutto per la luce lunare dei suoi quadri e la generale atmosfera notturna dei suoi interni, che, di fatto, conserveranno, pur nelle mutazioni tonali e cromatiche, una medesima tensione durante tutta la sua carriera.





