Le Scalinate dell'Arte
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PREMESSA

Il nostro obiettivo è quello di condurre il visitatore alla scoperta delle diverse espressioni dell’arte contemporanea Messinese. Infatti, questo portale web permette al visitatore di accedere ad informazioni, immagini video ed audio, riguardanti l’offerta turistico-culturale sull’arte contemporanea della città. Inoltre, esso ambisce a divenire un incubatore d'arte contemporanea, per mezzo del quale sarà possibile associare ad ogni luogo, identificato da un grande valore nel campo storico, artistico e culturale, una particolare enfasi, rendendolo unico e carico di pathos. Cosa aspetti? Buona navigazione alla scoperta dell' arte contemporanea Messinese!


CONTENUTI IN EVIDENZA

La Porta Real Basso, da C.D.Gallo detta Porta della Grazia per la prossimità al monastero di S.Maria della Grazia e Convento dei Padri Teresiani Scalzi, era raggiunta dalla via che permetteva di raggiungere la riviera nord fino ai laghi di Ganzirri. La porta che si apriva sulla cortina muraria che congiungeva il Bastione S.Vincenzo al Forte Real Basso risultava da questo protetta.

Prende il nome dell’insigne umanista e scienziato Francesco Maurolico (1494 – 1575), figura assai nota al suo tempo per la versatilità del genio e la vastità della sua erudizione. Autore di molte opere, il suo lavoro più importante è considerato il Sicanicarum rerum compendium (1562). I suoi resti si trovano oggi nella chiesa di San Giovanni di Malta.

La chiesa ha probabilmente origini normanne, tuttavia, come indicato sulla cornice in pietra della facciata, essa fu rifatta e dedicata a S. Tommaso Apostolo nel 1539.Comprata dai padri teatini nel 1607, venne inglobata nel giardino del loro convento. Scampata al terremoto è stata restaurata recentemente, scoprendo ben 5 livelli diversi. Il più antico risalirebbe al periodo arabo, quando l’accesso all’edificio avveniva attraverso un’entrata posta in alto.

Gli anni al contrario, uscito per Einaudi a gennaio 2015, racconta la storia d’amore tra Aurora e Giovanni, due giovani universitari messinesi che s’incontrano alla fine degli anni Settanta ma, quando vanno a vivere insieme, non riescono a reggere la fatica della quotidianità, la frustrazione delle ambizioni e persino il tradimento della Storia, che finisce per travolgerli con tutto il mondo da essi fantasticato. Roberto Saviano lo ha definito «un racconto senza fondo, che stringe la schizofrenica storia italiana al pulsare dei sentimenti». 

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