Le Scalinate dell'Arte
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PREMESSA

Il nostro obiettivo è quello di condurre il visitatore alla scoperta delle diverse espressioni dell’arte contemporanea Messinese. Infatti, questo portale web permette al visitatore di accedere ad informazioni, immagini video ed audio, riguardanti l’offerta turistico-culturale sull’arte contemporanea della città. Inoltre, esso ambisce a divenire un incubatore d'arte contemporanea, per mezzo del quale sarà possibile associare ad ogni luogo, identificato da un grande valore nel campo storico, artistico e culturale, una particolare enfasi, rendendolo unico e carico di pathos. Cosa aspetti? Buona navigazione alla scoperta dell' arte contemporanea Messinese!


CONTENUTI IN EVIDENZA

Il Forte S.Maria dell'Alto, detto anche Forte di Torre Vittoria è oggi riconoscibile per grandi linne dall’andamento delle mura che può essere rilevato solo da un complesso residenziale costruito nel XX secolo. Dal forte, che costituiva la chiusura più estrema ad ovest della città, i messinesi riuscirono ad organizzare la resistenza agli attacchi dell’esercito francese nel corso della guerra del Vespro del 1282.

L'edilizia preterremoto riguarda soltanto una parte dell'isolato 274 del PR di Messina ma mostra una tipologia tipica della città ottocentesca. In particolare si riscontrano un piano botteghe dotate di mezzanino ed un piano nobile. Nel caso di una delle porzioni del fabbricato si può ritrovare una facciata bugnata in pietra di Siracusa che riveste tutta la facciata di un comparto, nobilitandolo in modo particolare rispetto agli edifici limitrofi. Le sopravvivenze non lasciano capire con precisione quanto tale bugnato sia frutto di un disegno globale che riguardava l'intero fabbricato, tuttavia è possibile ipotizzare un'asse di specularità che attraversa l'ingresso dell'edificio bugnato il quale, proprio ai due lati del portale, manifesta due oculi con funzione di prese di luce per il corpo scala.

Il mosaico accoglie il viaggiatore che, un tempo, attraversava il lungo corridoio “a ponte” sopra i binari per guadagnare l’uscita dalla Stazione Marittima di Messina o per imbarcarsi attraverso le invasature delle navi traghetto. Sigillo artistico al progetto di Angelo Mazzoni ( Bologna, 1894 – Roma, 1979 ),il mosaico è un insieme un manifesto della propaganda fascista ma anche una colorata celebrazione della bellezza dell’Isola.

Il santuario di S. Antonio da Padova sorge in quello che prima del terremoto era un poverissimo quartiere Avignone dove Sant’Annibale di Francia nel 1878 iniziò la sua opera di assistenza ai poveri. Il santuario, che è stato elevato a Basilica Pontificia minore da Benedetto XVI, fu progettato dall’ingegnere Letterio Savoja e dall’ingegnere Gaetano Bonanno e risulta essere la prima chiesa in muratura edificata dopo il terremoto del 1908.

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