PREMESSA
Il nostro obiettivo è quello di condurre il visitatore alla scoperta delle diverse espressioni dell’arte contemporanea Messinese. Infatti, questo portale web permette al visitatore di accedere ad informazioni, immagini video ed audio, riguardanti l’offerta turistico-culturale sull’arte contemporanea della città. Inoltre, esso ambisce a divenire un incubatore d'arte contemporanea, per mezzo del quale sarà possibile associare ad ogni luogo, identificato da un grande valore nel campo storico, artistico e culturale, una particolare enfasi, rendendolo unico e carico di pathos. Cosa aspetti? Buona navigazione alla scoperta dell' arte contemporanea Messinese!
CONTENUTI IN EVIDENZA
Tra il XI e il XII secolo la Sicilia fu al centro di una straordinaria fioritura economica sociale e culturale, grazie al lungimirante e tollerante governo dei Normanni che seppero unire arabi, ebrei, cristiani latini e greci in un unico fiorente e pacifico regno. Le due pensiline di Tofi, direzione Nord, raccontano con piglio originale e una grafica accattivante i personaggi e simboli di quell’epoca lontana.
L'isolato 465 presenta lungo l'attuale via Boner una successione di edifici che consentono di comprendere anche alcune tipologie diffuse nella città preterremoto. In particolare i diversi fabbricati che si giustappongono non hanno tutti il piano mezzanino, che invece risulta integrato all'interno del portale che da accesso alle botteghe/depositi.
La storia del complesso residenziale Casa Nostra è probabilmente tra le esperienze più paradigmatiche della storia urbana e sociale della città di Messina. Sorto sulle colline del quartiere Giostra, periferia popolare della città, l’insediamento, costruito negli anni ’80, è stato sgomberato nel 1993, a pochi anni dall’inaugurazione (1985). Una frana, infatti, ha costretto le famiglie che abitavano tredici palazzine del complesso a lasciare le proprie case, ancora soggette a mutui e prestiti, creando un vero e proprio deserto urbanistico.
Opera commissionata nell’estate del 2012, come copertina del romanzo di Mario Oscar Venuti, viene realizzata con l’intento di riprodurre graficamente il senso metaforico del tunnel della vita che tutti noi dobbiamo attraversare e dal quale siamo, a nostra volta, attraversati.
La scelta degli elementi compositivi ricade su alcuni allegorie simboliche e ricorrenti, quali: il cammino verso l’ignoto, il buio del tunnel che lo evoca, la possibilità e il timore di un mostro che attende al termine del percorso.





