PREMESSA
Il nostro obiettivo è quello di condurre il visitatore alla scoperta delle diverse espressioni dell’arte contemporanea Messinese. Infatti, questo portale web permette al visitatore di accedere ad informazioni, immagini video ed audio, riguardanti l’offerta turistico-culturale sull’arte contemporanea della città. Inoltre, esso ambisce a divenire un incubatore d'arte contemporanea, per mezzo del quale sarà possibile associare ad ogni luogo, identificato da un grande valore nel campo storico, artistico e culturale, una particolare enfasi, rendendolo unico e carico di pathos. Cosa aspetti? Buona navigazione alla scoperta dell' arte contemporanea Messinese!
CONTENUTI IN EVIDENZA
E’ la sede dell’Albero sulla Luna, associazione di artigiani e collezionisti che espongono le loro opere nei suggestivi locali di Via del Vespro. La Stanza dello Scirocco mette in vendita: borse, saponi, oggetti di design, ed elettronica realizzati da giovani ed esperti makers locali.
Il Bastione di S.Andrea circondava la fortezza di Roccaguelfonia ed è tutt’oggi visibile lungo la via Grattoni e la circonvallazione. Al venire meno delle esigenze difensive della città, a ridosso di queste mura sorsero, presumibilmente nel XIX secolo, numerose cellule edilizie, tutt’oggi abitate. Lungo la via delle Carceri di apre un portale che conduce ai sotterranei della Roccaguelfonia e che era in passato utilizzato per il transito dei condannati a morte che ricevevano assistenza da parte dei componenti dell’Arciconfraternita degli Azzurri nei locali del vicno Monte di Pietà.
L’opera appartiene alla mostra Mare al Quadrato curata da Katia Giannetto alla Messina Art Gallery di Messina (4 - 20 dicembre 2014). Vero e proprio progetto seriale, Mare al quadrato è una collezione di oggetti pittorici che, seguendo il principio impressionista inaugurato da Monet con le trentuno tele sulla Cattedrale di Rouen (1892 – 1894), indaga la luce e i colori del mare a differenti ore del giorno.
Di origine medievale, il forte Castellaccio fu soggetto a cospicue opere provvisionali e di ammodernamento in età moderna. Intorno alla metà del ‘500 l'architetto bergamasco Ferramolino ne potenziò i quattro bastioni con baluardi cuspidati. Nel 1674, durante la rivolta antispagnola, venne conquistato dai messinesi, così come nel 1848, al tempo dei moti antiborbonici. Dopo il terremoto, l’edificio subì violente manomissioni che alterarono significativamente la ricchezza e la peculiarità storico architettonica dell’edificio.





