Le Scalinate dell'Arte
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PREMESSA

Il nostro obiettivo è quello di condurre il visitatore alla scoperta delle diverse espressioni dell’arte contemporanea Messinese. Infatti, questo portale web permette al visitatore di accedere ad informazioni, immagini video ed audio, riguardanti l’offerta turistico-culturale sull’arte contemporanea della città. Inoltre, esso ambisce a divenire un incubatore d'arte contemporanea, per mezzo del quale sarà possibile associare ad ogni luogo, identificato da un grande valore nel campo storico, artistico e culturale, una particolare enfasi, rendendolo unico e carico di pathos. Cosa aspetti? Buona navigazione alla scoperta dell' arte contemporanea Messinese!


CONTENUTI IN EVIDENZA

Dal nome del dotto e notissimo umanista Costantino Lascaris (Costantinopoli 1434 – Messina 1501). Alla caduta di Bisanzio in mano turca, si trasferì a Messina dove insegnò greco al monastero basiliano del SS. Salvatore. Tra i suoi allievi vi sono Pietro Bembo e Angelo Gabrieli. La sua opera maggiore è una grammatica greca Erotemata (1476). Fu sepolto nell’antica chiesa del Carmine, in contrada Pozzo Leone, distrutta nel sisma del 1783.

Commissionato dal Municipio di Messina nel 1868 allo scultore Gregorio Zappalà (Siracusa 1833 – Messina 1908), e da questi terminato nel 1871, si compone di un alto basamento con iscrizione su cui si erge l’urna sormontata dal busto del patriota messinese. Dinnanzi al sarcofago la statua allegorica dell’Italia, in piedi, offre al monumento un ramo di quercia, simbolo di fortezza d’animo.

La biblioteca Regionale, il cui nucleo storico è stato fondato da Giacomo Longo nel 1731, possiede un patrimonio bibliografico di più di 400.000 volumi, con 1307 manoscritti, 423 edizioni del XV secolo, 107 pergamene sciolte, e una ricca collezione iconografica di stampe e fotografie. Il primo piano della biblioteca ospita un ciclo di mostre e congressi che raccoglie ogni anno l’interesse del pubblico e degli studiosi.

Il monumento all’ammiraglio Luigi Rizzo (Milazzo 1887 – Roma 1851) fu realizzato da Antonio Bonfiglio nel 1965 su commissione della Regione Sicilia per la città di Milazzo. Figura emblematica di ardimentoso, le sue azioni durante la prima  guerra mondiale furono numerose e spettacolari, motivo di due medaglie d’oro al valor militare, quattro medaglie d’argento e un’ininterrotta fama testimoniata anche dalla dedica, presso il Museo Storico Navale di Venezia, di una sala a lui dedicata.

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