PREMESSA
Il nostro obiettivo è quello di condurre il visitatore alla scoperta delle diverse espressioni dell’arte contemporanea Messinese. Infatti, questo portale web permette al visitatore di accedere ad informazioni, immagini video ed audio, riguardanti l’offerta turistico-culturale sull’arte contemporanea della città. Inoltre, esso ambisce a divenire un incubatore d'arte contemporanea, per mezzo del quale sarà possibile associare ad ogni luogo, identificato da un grande valore nel campo storico, artistico e culturale, una particolare enfasi, rendendolo unico e carico di pathos. Cosa aspetti? Buona navigazione alla scoperta dell' arte contemporanea Messinese!
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L'isolato 430, insieme con il 432 ed il 444 formano una porzione di territorio sulla quale insistono alcune architetture preterremoto. Tali architetture sono state variamente trasformate, sopraelevate e modificate per adattarle alle esigenze dei nuovi fruitori. Tuttavia si riconosce la tipologia tipica della città ottocentesca in cui il piano terra è dedicato alle botteghe dotate di mezzanino al quale si accede da una scaletta interna ai vani bottega mentre nel piano superiore è il piano nobile. Nell'isolato 430 si riconoscono ancora le mensole dei balconi dei piani successivi che sono stati demoliti dopo il terremoto (anche se alcuni sono stati ripristinati).
Opera dello scultore messinese Antonio Bonfiglio (Messina, 1895 – Condrò, 1995), il bassorilievo è stato realizzato nel 1940 per il prospetto di Via Garibaldi del Palazzo Littorio. In una carrellata monumentale, dinamica e insieme arcaicizzante, l’artista raffigura i lavoratori al seguito degli stendardi della rivoluzione fascista.
Realizzata nel 1573 dallo scultore carrarese Andrea Calamech, la scultura commemora Giovanni D’Austria, figlio naturale di Carlo V, e vincitore della battaglia di Lepanto (1571). Il condottiero è rappresentato in giovane età, all’epoca poco più che ventenne, indossa l’armatura spagnola, nella mano destra regge il bastone del comando, mentre con il piede sinistro calpesta il capo mozzato di Alì Bassà, comandante della flotta turca. Nel basamento marmoreo si trovano quattro tavole di bronzo che ricordano la costituzione della lega contro i Turchi, la data di partenza da Messina, la data della battaglia e il ritorno in città, nonché un bassorilievo con la disposizione delle navi durante la battaglia.
Il busto, realizzato dallo scultore Antonio Bonfiglio, raffigura Ludovico Fulci (Santa Lucia del Mela, 31 dicembre 1849 – Messina, 28 giugno 1934), politico messinese, mazziniano, anticlericale, antifascista e antimonarchico, avversario dell’arcivescovo Paino e del Fascismo più tardi. Fulci fu eletto deputato alla Camera nel collegio di Messina dalla XV alla XXIII legislatura (1882-1913), nel gruppo Radicale.





