PREMESSA
Il nostro obiettivo è quello di condurre il visitatore alla scoperta delle diverse espressioni dell’arte contemporanea Messinese. Infatti, questo portale web permette al visitatore di accedere ad informazioni, immagini video ed audio, riguardanti l’offerta turistico-culturale sull’arte contemporanea della città. Inoltre, esso ambisce a divenire un incubatore d'arte contemporanea, per mezzo del quale sarà possibile associare ad ogni luogo, identificato da un grande valore nel campo storico, artistico e culturale, una particolare enfasi, rendendolo unico e carico di pathos. Cosa aspetti? Buona navigazione alla scoperta dell' arte contemporanea Messinese!
CONTENUTI IN EVIDENZA
Nelle due pensiline lato “monte”, Manuela Caruso realizza due ritratti che sono due personali interpretazioni dei leggendari progenitori medievali della città: Mata e Grifone, amanti di un epoca lontana, uniti dall’amore nonostante le differenze etniche e religiose. Seguendo le tracce dei “Giganti”, le due opere di MaCa si caricano di uno speciale, contemporaneo significato. Grifone dalla testa laureata è un fortissimo e attualissimo messaggio contro la discriminazione, mentre la Mata, occidentale e conturbante regina, richiama con il suo sguardo di ghirigori e giravolte il suo amato verso la casa del cuore.
Strutturato in episodi, il libro racconta le vicende di Giovanni Salsiccia, venditore scaltro e spregiudicato, dal nome volutamente ironico, che muore prematuramente in un incidente d'auto.
Finito all’Inferno, a causa della sua condotta terrena poco edificante, viene ingaggiato da Satana in qualità di nuova leva addetta al procacciamento e alla firma di patti faustiani. Salsiccia fa appello alle sue capacità persuasive, esercitandole su personaggi esemplificativi delle più comuni e umane debolezze: una soubrette lasciva, un rapper ambizioso, uno scrittore di scarso talento e un politico corrotto.
L’isolato 318 del Piano Regolatore della città di Messina fu realizzato su progetto dell’architetto Gino Peressutti nel 1926 e consta di due corpi di fabbrica separati tra loro da una galleria interna che risulta coperta da una struttura in metallo e vetro che ne protegge le superfici. All’esterno questo fabbricato si manifesta lungo la via Sant’Agostino con due differenti corpi di fabbrica tra loro uniti da un portale di ordine gigante che dà accesso a questa galleria che separa i due edifici e che contempla un passaggio nel suo estradosso.
Donne del Sud è un’opera presentata dall’artista Filippo Andronico in occasione della mostra tenutasi alla Biblioteca Comunale di Taormina dal 9 agosto al 6 settembre del 2014. La tela fa parte della grande ciclo sulla donna che ha dato il nome all’esibizione. Un tributo al genere femminile, alla bellezza e alla forza delle donne meridionali, che è anche un tributo alle tendenze e agli stili dell’arte che il contemporaneo raccoglie e amalgama in nuove visioni.





