Le Scalinate dell'Arte
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PREMESSA

Il nostro obiettivo è quello di condurre il visitatore alla scoperta delle diverse espressioni dell’arte contemporanea Messinese. Infatti, questo portale web permette al visitatore di accedere ad informazioni, immagini video ed audio, riguardanti l’offerta turistico-culturale sull’arte contemporanea della città. Inoltre, esso ambisce a divenire un incubatore d'arte contemporanea, per mezzo del quale sarà possibile associare ad ogni luogo, identificato da un grande valore nel campo storico, artistico e culturale, una particolare enfasi, rendendolo unico e carico di pathos. Cosa aspetti? Buona navigazione alla scoperta dell' arte contemporanea Messinese!


CONTENUTI IN EVIDENZA

L’edificio che insiste nell’area dell’isolato 314 del PR di Messina fu progettato dall’ingegnere Pietro Interdonato nel 1914 ed approvato dalla Commissione Edilizia l’anno successivo ma, poiché non fu immediatamente realizzato, fu soggetto a confrontarsi con il vicino isolato 312, il cosiddetto Banco Cerruti, che nel frattempo era stato costruito. Lo stesso progettista, che nel periodo a cavallo del 1908 si era occupato della progettazione dell’acquedotto cittadino, nel 1921 presenta una variante al progetto originariamente approvato adducendo la non adeguatezza dei motivi decorativi adottati in origine “perché molto discordanti con quelli del vicino isolato 312 sorto nel frattempo su progetto dell’architetto Coppedè”.

Tre uomini sulla prua di una barca, forse una feluca, seduti, parlano tra loro. Al centro, un uomo con una camicia a quadri è l’unico dei tre a non offrire un qualche suggerimento sulla sua fisionomia, tuttavia è il personaggio più importante perché entrambi sono rivolti verso di lui. Forse l’argomento è il pesce spada, forse è il mare, calmo, che si apre di fronte a loro. Forse quell’uomo al centro è il capitano, un lupo di mare con l’occhio più fino che senza rispondere, parlando poco, sarà il primo a vedere la spada del pesce balenare sotto il pelo dell’acqua.

Il monumento ai Caduti della Prima Guerra Mondiale fu realizzato dallo scultore Giovanni Nicolini nel 1936. Il monumento raffigura tre sculture in bronzo: avanti, a capo scoperto, un fante affiancato da un aviere e un marinaio. Ai lati della stele sono presenti due basso rilievi con cavalieri e fanti al seguito di vittorie alate. Danneggiata dalle bombe alleate durante la seconda guerra mondiale, nel 1950 l'opera è stata arricchita da una lapide che ricorda le vittime dell’ultimo conflitto.

L’opera, in marmo bianco, poggia su un basamento formato da due gradini mistilinei al cui centro sorge il piedistallo poligonale su cui poggia, a sua volta, la prima coppa mistilinea. Da questa si diparte un secondo piedistallo che regge la coppa più piccola, formata da quattro conchiglie. Dalla coppa sgorga l’acqua attraverso quattro mascheroni, mentre un dado sostiene la Pigna da cui deriva il nome della fontana.Fu spostata nell’attuale spazio nel 1988.

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