PREMESSA
Il nostro obiettivo è quello di condurre il visitatore alla scoperta delle diverse espressioni dell’arte contemporanea Messinese. Infatti, questo portale web permette al visitatore di accedere ad informazioni, immagini video ed audio, riguardanti l’offerta turistico-culturale sull’arte contemporanea della città. Inoltre, esso ambisce a divenire un incubatore d'arte contemporanea, per mezzo del quale sarà possibile associare ad ogni luogo, identificato da un grande valore nel campo storico, artistico e culturale, una particolare enfasi, rendendolo unico e carico di pathos. Cosa aspetti? Buona navigazione alla scoperta dell' arte contemporanea Messinese!
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Dal nome del Teatro che qui vi sorgeva, chiamato in questo modo per essere stato prima deposito di armi e munizioni, e adattato a teatro nel 1724. Rifatto nel 1895, il teatro venne completamente distrutto dal terremoto del 1908.
La chiesa fu fondata nel 1452 come tempio dell’antico monastero femminile dello Spirito Santo, fondato dalla nobildonna messinese Francesca Boccapiccola. Danneggiata gravemente dal terremoto del 1908 fu ricostruita e restaurata dall’ing. Antonio Marino: vennero quindi ripresi gli stucchi, le lesene e venne salvato pure un Crocifisso, realizzato da Francesco de Li Matinati, e la tavola con la Madonna dei Miracoli, o del Latte, buona prova di scuola antonelliana (XVI sec.).
La prima pensilina venendo da sud è ispirata al ”Salvator Mundi” di Antonello da Messina, la straordinaria tavola dipinta dal pittore rinascimentale intorno alla prima metà del 1470, oggi custodita alla National Gallery di Londra. Cogliendo i tratti saliente dell’immagine, quali il gesto scorciato della mano e gli occhi del Cristo, Stellario Di Blasi inserisce la figura dentro un background insieme geometrico e naturale, dove il tema peculiare pare proprio questo intreccio vorticoso e tra l’immagine di Gesù i fiori e i rami della natura, in una sorta di “benedizione rivisitata” che molto ha a che fare coi temi attualissimi dell’ambiente e di sempre più incalzanti sensibilità ecologiche. L’operazione è ripresa dall’artista anche per l’Annunciata di Palazzo Abatellis, 1476, immagine emblema dell’arte di Antonello e della Sicilia tutta. Anche per questa immagine Di Blasi inventa una composizione densa di relazioni con il significato religioso della figura, la natura e l’ambiente circostante.
Intitolata a Giuseppe Garibaldi (1805 – 1882), era anticamente denominata Ferdinanda, in omaggio Ferdinando I Borbone, prima di essere dedicata al rivoluzionario conquistatore della Sicilia.





