PREMESSA
Il nostro obiettivo è quello di condurre il visitatore alla scoperta delle diverse espressioni dell’arte contemporanea Messinese. Infatti, questo portale web permette al visitatore di accedere ad informazioni, immagini video ed audio, riguardanti l’offerta turistico-culturale sull’arte contemporanea della città. Inoltre, esso ambisce a divenire un incubatore d'arte contemporanea, per mezzo del quale sarà possibile associare ad ogni luogo, identificato da un grande valore nel campo storico, artistico e culturale, una particolare enfasi, rendendolo unico e carico di pathos. Cosa aspetti? Buona navigazione alla scoperta dell' arte contemporanea Messinese!
CONTENUTI IN EVIDENZA
Il monumento ai Caduti della Prima Guerra Mondiale fu realizzato dallo scultore Giovanni Nicolini nel 1936. Il monumento raffigura tre sculture in bronzo: avanti, a capo scoperto, un fante affiancato da un aviere e un marinaio. Ai lati della stele sono presenti due basso rilievi con cavalieri e fanti al seguito di vittorie alate. Danneggiata dalle bombe alleate durante la seconda guerra mondiale, nel 1950 l'opera è stata arricchita da una lapide che ricorda le vittime dell’ultimo conflitto.
Scultrice dalla tecnica raffinata e colta e dal disegno morbido e avviluppante Sara Teresano è un artista dalla personale e definita cifra stilistica. La sua iconografia di veneri abbondanti e ballerine, i suoi semi di marmo e i suoi fiori di sale appartengono a unico orizzonte estetico dalla matrice eminentemente femminina. Materia - corpo - femminilità sono gli aspetti più evidenti della sua produzione, spesso agganciata ai grandi miti della cultura mediterranea: Afrodite dagli occhi azzurri (2007), Trinacria (2008), Medusa (2010) etc.
L'edificio della Cassa Centrale di Risparmio Vittorio Emanuele fu realizzato su progetto dell'architetto Ernesto Basile nel 1925 ed occupa parte dell'isolato 297/B del PR di Messina. La sua costruzione si dovette confrontare con la preesistenza della chiesa medievale di S. Maria degli Alemanni che subì la riduzione della navata, oggi interrotta da un vetro trasparente.
L'isolato 465 presenta lungo l'attuale via Boner una successione di edifici che consentono di comprendere anche alcune tipologie diffuse nella città preterremoto. In particolare i diversi fabbricati che si giustappongono non hanno tutti il piano mezzanino, che invece risulta integrato all'interno del portale che da accesso alle botteghe/depositi.





