PREMESSA
Il nostro obiettivo è quello di condurre il visitatore alla scoperta delle diverse espressioni dell’arte contemporanea Messinese. Infatti, questo portale web permette al visitatore di accedere ad informazioni, immagini video ed audio, riguardanti l’offerta turistico-culturale sull’arte contemporanea della città. Inoltre, esso ambisce a divenire un incubatore d'arte contemporanea, per mezzo del quale sarà possibile associare ad ogni luogo, identificato da un grande valore nel campo storico, artistico e culturale, una particolare enfasi, rendendolo unico e carico di pathos. Cosa aspetti? Buona navigazione alla scoperta dell' arte contemporanea Messinese!
CONTENUTI IN EVIDENZA
Il Borgo S.Leone. sito in prossimità dell’attuale Piazza S.Vincenzo era anch’esso localizzato al di fuori della cinta fortificata ma, come gli altri borghi cittadini fruiva delle agevolazioni fiscali riservate alle aree interne al perimetro fortificato.
L’opera è stata acquisita dalla Galleria Provinciale d’arte moderna e contemporanea della Provincia di Messina nel 1989. Appartiene a una tappa importante del percorso artistico di Anastasio che durante tutto il decennio aveva impostato il suo lavoro all’interno sia da una certa tensione astratta che da una materica, come segnalato da Lucio Barbera in occasione della mostra Collezione Privata Pictura in Urbe (1989).
Prende il nome del nobile salernitano Giovanni da Procida che durante la guerra del Vespro ebbe modo di distinguersi per le sue abilità militari. Divenuto Cancelliere di Pietro III D’Argona in Sicilia, morì nel 1298.
Il bastione dei Gentilmeni si articola lungo un fianco della collina di Montalto in posizione frontistante rispetto al bastione di S.Barbara. Il tratto di mura che collega i due bastioni, oggi quasi del tutto demolito, era intersecato dall'andamento del Torrente Portalegni e vi si accedeva da due porte (dei Gentilmeni e delle Gravidelle). Oggi, sopra le mura del bastione, sono presenti numerose cellule edilizie che ne rendono difficile la lettura anche se è possibile percorrere la scalinata che conduce al santuario di Montalto.





