PREMESSA
Il nostro obiettivo è quello di condurre il visitatore alla scoperta delle diverse espressioni dell’arte contemporanea Messinese. Infatti, questo portale web permette al visitatore di accedere ad informazioni, immagini video ed audio, riguardanti l’offerta turistico-culturale sull’arte contemporanea della città. Inoltre, esso ambisce a divenire un incubatore d'arte contemporanea, per mezzo del quale sarà possibile associare ad ogni luogo, identificato da un grande valore nel campo storico, artistico e culturale, una particolare enfasi, rendendolo unico e carico di pathos. Cosa aspetti? Buona navigazione alla scoperta dell' arte contemporanea Messinese!
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Dal nome della fazione di nobili e borghesi che durante la rivolta antispagnola del 1674 – 1678 appoggiarono la corona contro la fazione dei popolani, fautori della ribellione contro la Spagna.
Colapesce, ovvero Nicola Pesce, era un giovane e temerario pescatore innamorato del mare. La sua leggenda ha numerosissime varianti tante quante sono le patrie che si contengono la sua nascita. Messina è una di quelle, e forse l’ambientazione più plausibile della struggente storia di questo uomo pesce che seguendo il re Federico II in un rilancio di scommesse finì nel fondo del mare per recuperare un monile d’oro, gettato a mò di sfida dal monarca. Giunto nelle profondità marine, Colapesce avrebbe trovato le tre colonne che reggono la Sicilia, metafora perfetta dei tre capi dell’Isola Lilibeo, Passero e Peloro. Notando che una di esse fosse in procinto di spezzarsi decise di rimanere negli abissi sostituendosi ad essa. In questa pensilina Gabriella Davì racconta il mito con grande semplicità, unendo un segno grafico sintetico e fiabesco a poche misurate parole che restituiscono la dimensione orale di questo mito.
Realizzata da Antonio Berti nel 1960, la scultura è abbellita da tre pannelli in bronzo che ricordano l’opera benefica della sovrana a Messina durante le operazioni di soccorso post sisma. Il ricordo della sovrana è vivo in città, sia nella toponomastica di strade e luoghi.
L’isolato 309/A del Piano Regolatore della città di Messina fu progettato dall’Ing. Enrico Fleres e realizzato nel 1922. La particolarità di questo edificio è costituita dal fatto che al suo interno è inglobata una volta a crociera appartenuta all'antica chiesa medievale di S. Maria Del Graffeo detta la Cattolica dei Greci. Si trattava di una chiesa di rito ortodosso che rimase in uso fino al terremoto del 1783 che la danneggiò e poi definitivamente danneggiata a causa del terremoto del 1908.





