Le Scalinate dell'Arte
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PREMESSA

Il nostro obiettivo è quello di condurre il visitatore alla scoperta delle diverse espressioni dell’arte contemporanea Messinese. Infatti, questo portale web permette al visitatore di accedere ad informazioni, immagini video ed audio, riguardanti l’offerta turistico-culturale sull’arte contemporanea della città. Inoltre, esso ambisce a divenire un incubatore d'arte contemporanea, per mezzo del quale sarà possibile associare ad ogni luogo, identificato da un grande valore nel campo storico, artistico e culturale, una particolare enfasi, rendendolo unico e carico di pathos. Cosa aspetti? Buona navigazione alla scoperta dell' arte contemporanea Messinese!


CONTENUTI IN EVIDENZA

Gli isolati I e II furono edificati a partire dal 1937. Il progetto è opera di Giuseppe Samonà e Guido Viola che collaborarono insieme anche ad altri interventi. (Cardullo F., 1999). Il primo dei due isolati asseconda la curva della via V. Emanuele risultando vagamente trapezoidale mentre il secondo dei due isolati ha uno sviluppo lineare. La loro configurazione formale è affidata ad un ordine gigante che incornicia con elementi in pietra il passaggio coperto tra i due edifici che, in qualche modo, ricorda una delle porte della vecchia palazzata distrutta dal terremoto.

Lungo la via Garibaldi l’edificio presenta, al piano terreno, un lungo corpo di fabbrica addossato all’edificio principale che risulta così arretrato rispetto all’allineamento degli altri isolati della palazzata. La caratterizzazione dell’edificio è affidata alle sue superfici ricoperte in massima parte da un minuscolo mosaico di tesserine di colore giallo o viola. Anche in questo caso la struttura in c.a. risulta denunciata all’esterno da una successione di paraste che scandiscono le facciate dell’edificio.

L'edificio in via Simeto si manifesta come un palazzetto dotato di autonomia sia compositiva che funzionale. L'edificio presenta un prospetto speculare secondo l'asse del portale di ingresso il quale mostra due aperture al piano terreno che fiancheggiano il portale in linea con le aperture dei balconi del secondo livello. In asse con il portale è invece presente una finestra. Le aperture del secondo piano sono riunificate da una semplice modanatura liscia che circonda le aperture sottolineandone il perimetro. La tipologia può fare ipotizzare una realizzazione precedente al terremoto del 1783.

La basilica cattedrale della città di Messina è stata fondata dal Gran Conte Ruggero in epoca normanna, per poi essere consacrata da Enrico VI e Costanza d’Altavilla nel 1197. Il duomo ha subito numerosi rimaneggiamenti, a seguito di eventi e calamità. L’ultima ricostruzione risale al 1929, quando la basilica fu ricostruita dall’architetto Francesco Valenti. La chiesa ha pianta basilicale, con tre navate, transetto e tre absidi riccamente decorate da mosaici risalenti al XIV sec.

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