PREMESSA
Il nostro obiettivo è quello di condurre il visitatore alla scoperta delle diverse espressioni dell’arte contemporanea Messinese. Infatti, questo portale web permette al visitatore di accedere ad informazioni, immagini video ed audio, riguardanti l’offerta turistico-culturale sull’arte contemporanea della città. Inoltre, esso ambisce a divenire un incubatore d'arte contemporanea, per mezzo del quale sarà possibile associare ad ogni luogo, identificato da un grande valore nel campo storico, artistico e culturale, una particolare enfasi, rendendolo unico e carico di pathos. Cosa aspetti? Buona navigazione alla scoperta dell' arte contemporanea Messinese!
CONTENUTI IN EVIDENZA
Inaugurato nel 2009 al pian terreno di Palazzo Zanca, sede dell’amministrazione comunale cittadina, l’Antiquarium è la premessa espositiva dello scavo archeologico, oggi visitabile, realizzato nel cortile del grande edificio. La collezione ospita un percorso che è una sorta d’introduzione alla storia di Messina, dalla fondazione greca fino all’eta moderna, passando per le testimonianze dell’urbanizzazione tardo antica e medievale, che il sito archeologico rappresenta con uno spaccato vivido d’intrecci e sovrapposizioni.
L’opera compare nella monografia “Ex Camera. Fotografie di Giulio Conti (1965 – 2005), prezioso contributo la cui pubblica presentazione venne incorniciata da una suggestiva mostra al Teatro Vittorio Emanuele II nel novembre del 2006. Fotomontaggio realizzato con la computer grafica, l’immagine è una prova preziosa della acutezza della visione concettuale ed estetica di Conti.
Il cinema Apollo (originariamente Ariston) occupa il I comparto dell’isolato 295 del Piano Regolatore dell’ingegnere Luigi Borzì. Questo comparto rimase inedificato fino a quando, nel 1954 fu realizzato il cinema ad opera dell’architetto Filippo Rovigo. Anche questa architettura risente del linguaggio utilizzato da Rovigo nelle sue opere e manifesta uno stretto legame con l’architettura razionalista che, dopo il periodo fascista, poteva manifestarsi nelle sue forme pure e scevre da qualunque citazione nazionalista.
Prende il nome del nobile salernitano Giovanni da Procida che durante la guerra del Vespro ebbe modo di distinguersi per le sue abilità militari. Divenuto Cancelliere di Pietro III D’Argona in Sicilia, morì nel 1298.





