PREMESSA
Il nostro obiettivo è quello di condurre il visitatore alla scoperta delle diverse espressioni dell’arte contemporanea Messinese. Infatti, questo portale web permette al visitatore di accedere ad informazioni, immagini video ed audio, riguardanti l’offerta turistico-culturale sull’arte contemporanea della città. Inoltre, esso ambisce a divenire un incubatore d'arte contemporanea, per mezzo del quale sarà possibile associare ad ogni luogo, identificato da un grande valore nel campo storico, artistico e culturale, una particolare enfasi, rendendolo unico e carico di pathos. Cosa aspetti? Buona navigazione alla scoperta dell' arte contemporanea Messinese!
CONTENUTI IN EVIDENZA
Si tratta di un toponimo anteriore al 1908, usato per indicare un luogo di incontro e ozio tra i marinai e i lavoratori del porto.
Prende il nome dall’antica porta della Natività eretta nel 1625 e che dava l’accesso alla Palazzata
Questo fumetto rappresenta la prima esperienza come autrice completa di Michela De Domenico che, su incoraggiamento dell’editore, scrive anche i testi. Il disegno è meno spigoloso che in passato, risultando più plastico nelle forme, più sicuro e dettagliato negli sfondi, con un maggiore bilanciamento tra il bianco e le campiture di nero. Nelle inquadrature, predilige diversificare campi e controcampi, alternando primi piani a campi lunghi e medi. Rispetto all’asimmetria e all’irregolarità di altre produzioni precipuamente avveniristiche, si evince una marcata ricerca di armonia e di equilibrio nella distribuzione degli elementi della tavola.
Il primo comparto dell’isolato 339 del Piano Regolatore di Messina fu realizzato nel 1923 su progetto dell’architetto Gino Peressutti che intervenne in diversi altri importanti edifici della ricostruzione. Tuttavia il progettista, che è lo stesso che progettò Cinecittà a Roma, utilizza in questa costruzione un linguaggio totalmente differente, nel quale le linee neobarocche servono per “vestire” un edificio la cui struttura è muratura confinata con travi e pilastri di cemento armato, materiale del quale probabilmente non erano ancora del tutto sfruttate le possibilità espressive e strutturali.





