Le Scalinate dell'Arte
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PREMESSA

Il nostro obiettivo è quello di condurre il visitatore alla scoperta delle diverse espressioni dell’arte contemporanea Messinese. Infatti, questo portale web permette al visitatore di accedere ad informazioni, immagini video ed audio, riguardanti l’offerta turistico-culturale sull’arte contemporanea della città. Inoltre, esso ambisce a divenire un incubatore d'arte contemporanea, per mezzo del quale sarà possibile associare ad ogni luogo, identificato da un grande valore nel campo storico, artistico e culturale, una particolare enfasi, rendendolo unico e carico di pathos. Cosa aspetti? Buona navigazione alla scoperta dell' arte contemporanea Messinese!


CONTENUTI IN EVIDENZA

Dedicata al patriota irredentista trentino Cesare Battisti (1875 – 1916) che si batté per l’autonomia amministrativa del Trento e di altri territorio. Processato e giustiziato, fu a Messina il 24 gennaio del 1915 dove tenne un’animata conferenza al Teatro Mastroieni.

L’edificio è costituito da tre corpi di fabbrica destinati a funzioni differenti, un teatro con una capienza di 850 posti con quattro platee, un auditorium all’aperto da 250 posti, una biblioteca ed un centro espositivo sul terrazzo. Il progetto venne elaborato dall’ingegnere Aldo d’Amore e dall’architetto Fabio Basile, i quali vinsero il concorso di progettazione nel 1975, anche se l’effettiva realizzazione dell’edificio avvenne nel 2010. La causa di questo ritardo è ascrivibile al ritrovamento di reperti archeologici di epoca romana nel corso degli scavi necessari per la realizzazione dell’opera.

Una chiesa dedicata a San Giuseppe era stata eretta non lontano da qui nel 1488, per volontà dalla confraternita dei Falegnami. Ricca di opere d'arte, fu in parte risparmiata dal terremoto ma successivamente fu espropriata. I confratelli decisero di erigerla in questo luogo, inaugurandola nel 1938. La chiesa conserva al suo interno un gruppo scultoreo con "San Giuseppe e il Bambino", in legno, probabilmente opera di Letterio Buceti, successivamente rivestito da una lamina d'argento. Nel 1950 la chiesa è stata decorata da apparati in stucco che ne hanno alterato il disegno originario.

Una delle poche chiese ad aver superato senza gravi danni le calamità e i disastri della città, il tempio conserva buona parte della decorazione barocca a stucco degli interni e gli affreschi del Filocamo con "Gesù Bambino al Tempio", il "Battesimo di Cristo" e "l’Adorazione dei Magi" del Filocamo (1706). Rimane pure il bel portale tardo barocco (1694) che immette nella navata unica posta più in basso rispetto al piano stradale innalzato dopo il sisma del 1908.

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