PREMESSA
Il nostro obiettivo è quello di condurre il visitatore alla scoperta delle diverse espressioni dell’arte contemporanea Messinese. Infatti, questo portale web permette al visitatore di accedere ad informazioni, immagini video ed audio, riguardanti l’offerta turistico-culturale sull’arte contemporanea della città. Inoltre, esso ambisce a divenire un incubatore d'arte contemporanea, per mezzo del quale sarà possibile associare ad ogni luogo, identificato da un grande valore nel campo storico, artistico e culturale, una particolare enfasi, rendendolo unico e carico di pathos. Cosa aspetti? Buona navigazione alla scoperta dell' arte contemporanea Messinese!
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In questa monumentale immagine, opera degli street artist Anc e Poki, la città di Messina diventa un gigantesco paguro, un enorme crostaceo tropicale sormontato dalla Lanterna del Montorsoli e dal Faro. Il simbolico animale è cavalcato da un giovane marinaio cui sta sfuggendo di mano la sirena imprigionata, mentre egli brandisce un arpione rudimentale, più per pranzare che per pescare. Ancora una volta, anche in questo lavoro, seppur all’interno al programma impostato da Distrart, l’istanza del paesaggio dello Stretto di Messina, coi suoi cetacei e suoi pesci spada, è la protagonista indiscussa di un messaggio tanto chiaro da sembrare un manifesto. Il crostaceo urbano, il Paguro Messina si muove con un sobbalzo tanto forte da far perdere il cappello al marinaio, tanto irriverente da far cascare e finalmente liberare la povera Sirena. Un terremoto? E’ quello che sta sconvolgendo l’ordine dei palazzi sotto il faro? Oppure si tratta di un nuovo inseguimento? Di una ripartenza? Opera pittorica monumentale di grandissima qualità, cui non sfuggono neanche i virtuosismi, come il fumo della pipa o l’epidermide del paguro, suggella il desiderio di contemporaneità, e soprattutto di cambiamento che la città di Messina in tutti i campi va manifestando dai primi anni dieci del XXI secolo.
Il mito è il fulcro tematico dell’opera di Ernesto Lombardo. Il suo sguardo epico elegiaco mette in scena un teatro d’immagini simboliche, allusive, oniriche che riportano in vita l’antico patrimonio di culture e racconti contestualizzandolo sottilmente all’interno di una consapevolezza contemporanea. E’ il caso del Declino dei miti cui fa parte in In volo, icona sognante di un tramonto culturale che non rinuncia all’ultimo, struggente, salto.
E’ dedicata al patriota massone e repubblicano Giuseppe Mazzini (Genova 1807 – Pisa 1872). Mazzini in Emanuele Pancaldo un solido collaboratore ed amico, tanto da essere eletto per ben tre volte deputato al parlamento proprio nel collegio di Messina. La villa prendeva anticamente il nome di Piano di S. Giovanni, dal nome del Priorato dei Cavalieri di Malta, prospiciente ad esso. Nel 1914 scavi portarono alla luce una necropoli greco romana. Chiamata prima Villa Floria e dopo l’Unità, Villa Mazzini, ospita busti di patrioti e l’acquario comunale.
Questo edificio fa parte del gruppo di edifici che vennero realizzati a distanza di oltre trenta anni dall’esito del concorso di idee vinto dal gruppo Samonà, Autore, Viola, Leone, pertanto il suo originario linguaggio venne modificato per essere adattato alle nuove situazioni. Anche in questo edificio, in modo leggermente diverso dagli altri, la struttura è denunciata all’esterno dove i pilastri che scandiscono le facciate si rastremano di pochi centimetri ad ogni livello, determinando rapporti differenti con gli aggetti dei balconi.





