Le Scalinate dell'Arte
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PREMESSA

Il nostro obiettivo è quello di condurre il visitatore alla scoperta delle diverse espressioni dell’arte contemporanea Messinese. Infatti, questo portale web permette al visitatore di accedere ad informazioni, immagini video ed audio, riguardanti l’offerta turistico-culturale sull’arte contemporanea della città. Inoltre, esso ambisce a divenire un incubatore d'arte contemporanea, per mezzo del quale sarà possibile associare ad ogni luogo, identificato da un grande valore nel campo storico, artistico e culturale, una particolare enfasi, rendendolo unico e carico di pathos. Cosa aspetti? Buona navigazione alla scoperta dell' arte contemporanea Messinese!


CONTENUTI IN EVIDENZA

Prende il nome dall’antica Zecca di Messina, che fin dall’età greca batté moneta. Unica tra le siciliane, la Zecca di Messina venne chiusa dopo la rivolta antispagnola (1674-1678).

L’isolato 305 del piano regolatore di Messina è occupato da diversi comparti che sono stati saturati nel primo periodo della ricostruzione. Il terzo comparto dell’isolato 305 fu realizzato su progetto dell’ingegnere Pietro Inerdonato il quale adottò un linguaggio già adottato nei comparti vicini.

Prendo il nome dal matematico omonimo (1739 – 18159, autore della Meridiana del Duomo, oggi ancora esistente sotto la pavimentazione post sisma 1908. Morì in miseria, i suoi scritti e i suoi studi vennero distrutti da un incendio dopo la sua morte. Jaci inventò anche l'ampolla mercuriale, che consentiva l'esatto calcolo della longitudine durante la navigazione in amare aperto.

Prende il nome dall’antica fortezza, detta anche di Matagrifone, che un tempo dominava la città dall’altura oggi occupata dal Sacrario di Cristo Re. Le torri del castello, di cui rimane oggi soltanto quella ottagonale sormontata dal campanone, ospitarono il soggiorno di Riccardo Cuor di Leone (1191), in attesa di partire alla volta di Gerusalemme. Nel 1284 il castello fu la prigione del figlio di Carlo I d’Angiò, Carlo Lo Zoppo.

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