Le Scalinate dell'Arte
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PREMESSA

Il nostro obiettivo è quello di condurre il visitatore alla scoperta delle diverse espressioni dell’arte contemporanea Messinese. Infatti, questo portale web permette al visitatore di accedere ad informazioni, immagini video ed audio, riguardanti l’offerta turistico-culturale sull’arte contemporanea della città. Inoltre, esso ambisce a divenire un incubatore d'arte contemporanea, per mezzo del quale sarà possibile associare ad ogni luogo, identificato da un grande valore nel campo storico, artistico e culturale, una particolare enfasi, rendendolo unico e carico di pathos. Cosa aspetti? Buona navigazione alla scoperta dell' arte contemporanea Messinese!


CONTENUTI IN EVIDENZA

Tre uomini sulla prua di una barca, forse una feluca, seduti, parlano tra loro. Al centro, un uomo con una camicia a quadri è l’unico dei tre a non offrire un qualche suggerimento sulla sua fisionomia, tuttavia è il personaggio più importante perché entrambi sono rivolti verso di lui. Forse l’argomento è il pesce spada, forse è il mare, calmo, che si apre di fronte a loro. Forse quell’uomo al centro è il capitano, un lupo di mare con l’occhio più fino che senza rispondere, parlando poco, sarà il primo a vedere la spada del pesce balenare sotto il pelo dell’acqua.

L'isolato 478 è conosciuto come "case Cicala" e si estende lungo la via Garibaldi. Si tratta di una tipologia tipica dell'ottocento messinese che prevede il piano terra adibito a botteghe dotate di mezzanini ed un piano nobile. Originariamente l'edificio era più alto, come può desumersi ancora dalla presenza delle mensole al di sopra delle aperture del piano nobile che reggevano i balconi del piano superiore, ma per effetto della normativa antisismica del periodo fu demolito l'intero piano sovrastante il piano nobile.

Il Piano di Terranova, così detto perché posto ad est del Palazzo Reale, in un’area formatasi nel periodo medievale per l’apporto del torrente Portalegni e per il naturale rinascimento della spiaggia del “mare grosso”, costituiva un’area esterna alle mura della città fino alla ristrutturazione voluta dall’imperatore Carlo V. Utilizzata come area per le manovre militari venne poi urbanizzata con edifici destinati alla residenza.

Detta anche “Torre Mozzone”, l’edificio era anticamente adibito a base d’appoggio per il trasporto di viveri e vettovaglie. Forse di fondazione medievale, la torre è stata probabilmente modificata durante l’occupazione inglese, agli inizi dell’800. Il peculiare profilo tozzo è dovuto all’interramento del pian terreno.

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