Le Scalinate dell'Arte
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PREMESSA

Il nostro obiettivo è quello di condurre il visitatore alla scoperta delle diverse espressioni dell’arte contemporanea Messinese. Infatti, questo portale web permette al visitatore di accedere ad informazioni, immagini video ed audio, riguardanti l’offerta turistico-culturale sull’arte contemporanea della città. Inoltre, esso ambisce a divenire un incubatore d'arte contemporanea, per mezzo del quale sarà possibile associare ad ogni luogo, identificato da un grande valore nel campo storico, artistico e culturale, una particolare enfasi, rendendolo unico e carico di pathos. Cosa aspetti? Buona navigazione alla scoperta dell' arte contemporanea Messinese!


CONTENUTI IN EVIDENZA

Nell'isolato 133 sopravvive un comparto nel quale insiste un edificio preterremoto. Si tratta di un edificio recentemente restaurato senza troppa attenzione alla preesistenza che manifesta, sopra le aperture dei mezzanini, le mensole che sostenevano i balconi dei piani superiori, oggi demoliti per rispondere ai dettami della normativa antisismica del 1909.

Fu costruito nel 1540 da Antonio Ferramolino per volontà del Viceré Gonzaga. La fortezza è uno degli elementi nel grande progetto difensivo siciliano ideato da Carlo V dopo la sua venuta nell’Isola (1535). A pianta stellare, con mura basse e scarpate, il castello è stato progettato con una particolare angolatura delle mura atta a spezzare la forza delle artiglierie. Circondato da un fossato, il forte sorvegliava lo Stretto e difendeva la città dagli assalti provenienti dall'entroterra.

Datata tra il 1465 e il 1470, l’opera è stata acquistata nel 2003 dalla Regione Sicilia e collocata nel Museo Regionale di Messina. Non univocamente attribuita ad Antonello, la piccola pala venne creata per la devozione privata, probabilmente di un frate, che la custodiva nella sua cella o la portava con sé durante i viaggi, numerosi allora per gli ordini monastici come quello francescano cui appartiene il personaggio effigiato.

Il Forte S. Spirito costituiva l'estremità a sud dell'ampliamento delle fortificazioni della città voluto da Carlo V per annettere un'ulteriore territorio entro la cinta murata in modo da consentire l'edificazione del Grande Ospedale. L'annessione della collina del Tirone alla città murata faceva riferimento al forte catellaccio ed al Forte Gonzaga che la proteggevano da ovest. 

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