Le Scalinate dell'Arte
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PREMESSA

Il nostro obiettivo è quello di condurre il visitatore alla scoperta delle diverse espressioni dell’arte contemporanea Messinese. Infatti, questo portale web permette al visitatore di accedere ad informazioni, immagini video ed audio, riguardanti l’offerta turistico-culturale sull’arte contemporanea della città. Inoltre, esso ambisce a divenire un incubatore d'arte contemporanea, per mezzo del quale sarà possibile associare ad ogni luogo, identificato da un grande valore nel campo storico, artistico e culturale, una particolare enfasi, rendendolo unico e carico di pathos. Cosa aspetti? Buona navigazione alla scoperta dell' arte contemporanea Messinese!


CONTENUTI IN EVIDENZA

Il campanile del Duomo contiene il più grande orologio astronomico d’Europa. Costruito nel 1933, il complesso è ispirato all’orologio meccanico di Strasburgo, città di provenienza dei suoi ideatori: F. Klinghammer e T. Ungerer. La facciata del campanile è scandita da grandi finestroni all’interno dei quali automi meccanici rappresentano episodi e simboli della vita religiosa della città. Ogni giorno, a mezzo dì, la macchina dell’orologio prende vita sulle note dell’Ave Maria di Schubert.

Fa parte del Sistema Difensivo dello Stretto realizzato dallo Stato Maggiore dell’Esercito del Regno d'Italia tra il 1884 e il 1914. Non più attivo dal 1954, il forte ha subito lunghi anni di abbandono prima di diventare “Museo storico della Fortificazione Permanente dello Stretto di Messina”, grazie all’impegno di un’associazione di cittadini. E’ aperto ogni seconda domenica del mese su prenotazione per gruppi e scolaresche.

Al centro del grande triangolo, d’impianto classicista come tutto l’edificio, una figura femminile con diadema, tridente e scettro rappresenta Messina, Regina del Peloro. Il busto frontale e ieratico che emerge dalle acque impersonifica la potenza della città tra le due sponde dello Stretto, rappresentate dalle sirene Scilla e Cariddi, muscolari e sinuose creature. Immagine debitrice sia dell’iconografia marina inventata dal Montorsoli nelle sue bellissime fontane cittadine sia dai delfini della monetazione greca, il frontone è modernamente diviso in tre parti in funzione statico architettonica e, probabilmente, simbolica, a difesa di futuri sconvolgimenti tellurici.

Questa parabola narrativa risulta avvincente dal punto di vista compositivo rendendo la storia, nonostante la drammaticità intrinseca degli eventi narrati, scorrevole ed appassionante. Questo gioco, che parte dell’Havana e termina con l’ipotetica ricostruzione delle circostanze in cui avvenne la morte del Che, evidenzia oltre al vissuto di medico, teorico, guerrigliero e rivoluzionario, anche il volto umano della carismatica figura di Guevara. 

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