Le Scalinate dell'Arte
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PREMESSA

Il nostro obiettivo è quello di condurre il visitatore alla scoperta delle diverse espressioni dell’arte contemporanea Messinese. Infatti, questo portale web permette al visitatore di accedere ad informazioni, immagini video ed audio, riguardanti l’offerta turistico-culturale sull’arte contemporanea della città. Inoltre, esso ambisce a divenire un incubatore d'arte contemporanea, per mezzo del quale sarà possibile associare ad ogni luogo, identificato da un grande valore nel campo storico, artistico e culturale, una particolare enfasi, rendendolo unico e carico di pathos. Cosa aspetti? Buona navigazione alla scoperta dell' arte contemporanea Messinese!


CONTENUTI IN EVIDENZA

La fontana prende il nome dalla famiglia che il secolo scorso la donò alla città in un periodo di grande siccità. Per ricordare l’avvenimento il Comune di Messina commissionò una scultura al noto artista messinese Antonio Bonfiglio. Lo scultore realizzò in pietra artificiale un putto con l’anfora che poi venne fuso in bronzo a spese dei cittadini del quartiere.

La “Grande Nave” una metafora di Messina, dove personaggi e storie della città sono appesi romanticamente all’ interno di questa cabina stampata, l’opera è realizzata con la tecnica dello stencil, i cui oblò mostrano un cielo terso, assai familiare agli abitanti dello Stretto.

La fontana adorna la piazza davanti alla Stazione progettata da Angelo Mazzoni nel 1939. Venne realizzata con i pezzi di un’altra fontana costruita su disegno dell’ingegnere capo del Comune Leandro Caselli nel 1902 per celebrare la costruzione dell’acquedotto moderno.

La porta della giudecca detta anche Porta Nuova, era ubicata in corrispondenza dell’attuale is.188 di via Cesare Battisti. Il Gallo la descrive come “Porta Trionfale, che già per molti anni serrata, ed indi nobilmente abbellita e rinovata, nel1753 a 4 novembre fu fatta aprire dal Duca di Laviefuille Vicere, per la qual causa Laviefuille viene denominata…”. La cortina muraria nella quale insisteva questa porta venne distrutta dopo l’Unità d’Italia.

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